Il Periodico di Informazione turistica sulle Isole Pelagie: Lampedusa, Linosa e Lampione

Fenomeni meteo marini: I consigli dello skipper

Fenomeni meteo marini: I consigli dello skipper

Fenomeni meteo marini: I consigli dello skipper

Imparare a conoscere i venti che soffiano sulle Isole Pelagie
Tratto da l’IsolaBella Anno X – Estate 2019
A cura di Lorenzo Costa

Chi si appresta a trascorrere una vacanza su un’isola, soprattutto di piccole dimensioni come Linosa e Lampedusa, si accorgerà di come i fenomeni meteorologici siano più direttamente apprezzabili. L’influenza del mare che circonda un piccolo lembo di terra risulta quanto mai determinante e quindi avere una certa cognizione di alcuni elementari cenni di meteorologia, è necessario per chi pratica la navigazione da diporto e anche per chi s’improvvisa comandante per un giorno, seppur con un piccolo motoscafo o un gommone a noleggio, ma utile anche al turista più da spiaggia o scogliera. Per chi usa un natante, la prima parola d’ordine è SICUREZZA e i vari noleggiatori daranno tutte le informazioni utili. Se si hanno dubbi, meglio una domanda di chiarimento in più che una di meno.

Conoscere alcuni elementi del meteo rientra nel concetto di sicurezza. Chi abita in città per lo più guarda il meteo in tv con l’interesse prevalente alle temperature e ancor più alla presenza o meno di pioggia. L’intensità del vento, la pressione atmosferica sono dati che interessano un pubblico più di nicchia. Certamente vi sono le categorie “speciali”: chi viaggia molto su strada presterà attenzione anche alla presenza di nebbia, neve, ghiaccio, chi ama sciare attenderà con trepidazione gli aggiornamenti nivologici, chi va per mare e chi vive su un’isola presterà molta attenzione anche ai venti, allo stato del mare e alle perturbazioni in arrivo. Tutti questi elementi hanno una valenza diretta sulla vita di tutti i giorni e determineranno la possibilità di uscire a pescare, per lavoro o per sport, i collegamenti con la terraferma tramite navi, aliscafi e aerei, e molte altre cose.

Partiamo dai venti: la tradizione vuole che chi abbia dato i nomi ai venti in uso nel Mediterraneo si trovasse a Malta o sull’isola greca di Zante. Effettivamente, se vi trovate in una di queste due località, troverete una corrispondenza perfetta con la rosa dei venti.   La rosa dei venti si divide in quattro quadranti. Primo quadrante: partendo da Nord abbiamo il vento di Tramontana la cui etimologia, “tra i monti”, trae spunto dalla presenza di rilievi guardando a Nord; passando a Nord Est abbiamo il vento di Grecale che soffia da quella direzione e trovandosi a Malta o a Zante a Nord Est effettivamente si trova la Grecia; il vento che arriva da Levante si chiama Levante semplicemente. Secondo quadrante: il vento che arriva da Sud Est è lo Scirocco, vale a dire proveniente dalla Siria; il vento proveniente da Sud non ha un riferimento geografico e si chiama Ostro o mezzogiorno. Venti del terzo quadrante: da Sud Ovest abbiamo il Libeccio proveniente dalla Libia, trovandosi nelle ipotetiche postazioni prima citate, e da Ponente abbiamo il Ponente, analogamente al Levante. Quarto quadrante: da Nord Ovest abbiamo il Maestrale, la cui etimologia non richiama una regione come fanno il Grecale, lo Scirocco o il Libeccio. Il riferimento è l’italianizzazione di magister anzi magistra (maestra), e qual era la città maestra per definizione? Roma naturalmente! E se guardate una carta geografica collocandovi idealmente a Malta in direzione Nord Ovest troverete giusto Roma.

Torniamo al presente: se vi sentite dire “Domani non si esce in mare perchè c’è Scirocco forte”, ora saprete che ci sarà un forte vento proveniente da Sud Est, che provocherà mare mosso o agitato su tutta la costa sud di Lampedusa e di Linosa. Trovandosi a Lampedusa il mare sarà mosso o agitato da Punta Sottile a Capo Ponente, essendo perfettamente calmo sul breve lato Ovest dell’isola (da Ponente alle cosiddette “Corna”), sul lato Nord fino a Capo Grecale e sulla costa Est (Mare Morto, Cala Creta). Lasciandosi alle spalle Cala Creta e navigando verso Cala Pisana, Punta Parrino, si cominceranno a vedere le onde provocate dallo Scirocco, che in prossimità di Punta Sottile si faranno anche sentire fino all’imboccatura del porto. Situazione inversa in presenza dell’altro vento dominante delle Pelagie: il Maestrale. Esso provoca onda da Capo Grecale a Capo Ponente, lasciando ridossata la costa Sud. Il vento più fastidioso è il Levante che a Lampedusa crea onda sui tre lati di Levante (Cala Creta, Mare Morto, Cala Pisana), Nord (da Grecale alle Corna) e Sud (da Punta Sottile a Capo Ponente); un po’ di ridosso si troverà a Cala Francese, Cala Croce, Cala Madonna, Tabaccara est. La costa risparmiata dal Levante è quella opposta, vale a dire Ponente, dove troverete una grande quantità di barche piccole e grandi all’ancora nel breve tratto compreso tra Capo Ponente e Punta Parise (le “Corna”).

Il vento è determinante quindi sul dove navigare, ma sapere che vento ci sarà può essere utile anche per la scelta della spiaggia o scogliera dove andare ad abbronzarsi e fare il bagno. Ricordiamo che il Maestrale è maggiormente benvenuto, in quanto è un vento secco, fresco che non crea mare su due lati dell’isola dove ci sono spiagge e scogliere comodamente raggiungibili via terra e che esalta colori e trasparenze di rocce, sabbia e fondali. Al contrario lo Scirocco porta caldo afoso, umidità elevatissima, sabbia e rende decisamente più sfumati gli incanti coloristici delle Isole.

Per chi amasse approfondire l’argomento facciamo presente che la scala che codifica la forza del vento è la scala Beaufort che cataloga 12 livelli d’intensità, dalla calma all’uragano. Tale scala fu messa a punto nel 1805 dall’ammiraglio Francis Beaufort ed ha validità internazionale dal 1949. Il vento si misura in nodi o in chilometri e con uno strumento che si chiama anemometro. La forza del vento, è l’unico elemento che determina lo stato del mare, a sua volta codificato nella scala Douglas che raccoglie 9 categorie di stato del mare, da calmo a tempestoso, passando attraverso lo stato di mosso, agitato e grosso. A un determinato grado di forza del vento corrisponde un omologo stato del mare. Come vedrete non ci vogliono burrasche forti o uragani a determinare navigazioni, collegamenti, ma già un vento forza 5 mette in dubbio la possibilità di navigare in sicurezza. Durante l’estate i fenomeni intensi sono rari, per cui il turista sa di poter arrivare e partire nelle date scelte, ma è saggio mettere in conto una piccola eventualità che il meteo possa far ritardare di un giorno o due l’arrivo di una nave o ancor più di un aliscafo. Minore rischio per gli aerei, anche se con venti oltre i 25 nodi i voli possono essere cancellati. Se capitasse, è del tutto inutile arrabbiarsi ma conviene piuttosto pensare che la natura non si può dominare come a volte pretendiamo, traendo spunto da chi sulle isole ci vive sopportando disagi ben maggiori. E ricordiamoci anche il proverbio marinaresco che recita: “Il buon Comandante è colui che con il tempo cattivo resta in porto”.

Fenomeni meteo marini a Lampedusa e Linosa: I consigli dello skipper - l'IsolaBella Periodico
  • Foto di Tommaso Sparma

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By |2019-12-08T13:23:15+01:001 Luglio 2019|Categories: Blog|Tags: |0 Comments

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