Il Periodico di Informazione turistica sulle Isole Pelagie: Lampedusa, Linosa e Lampione

Pescaturismo e Area Marina Protetta

Pescaturismo e Area Marina Protetta

Pescaturismo e Area Marina Protetta

Salvaguardia ambientale e tradizioni locali insieme per un mare bellissimo.
Tratto da l’IsolaBella Anno XI – Inverno 2020 
A cura di Giulia Visconti, Responsabile scientifica AMP Isole Pelagie

Molti pensano che protezione e salvaguardia ambientale siano sinonimo di divieto di attività e di intoccabilità dell’ambiente. In realtà qualcosa fugge spesso all’attenzione di molti ed è una delle mission sancita nei decreti di istituzione delle riserve, sia terrestri sia marine, come l’Area Marina Protetta “Isole Pelagie”, ovvero la “promozione di uno sviluppo socio-economico compatibile con la rilevanza naturalistico-paesaggistica dell’area privilegiando attività tradizionali locali già presenti” (D.M. del 10 ottobre 2002, art.3 c.g).
Questa mission è tra le più importanti se si considera che una riserva abbraccia nella maggior parte dei casi da una a più comunità che vivono proprio delle risorse del territorio comprese quelle naturali, partecipando attivamente più di chiunque altro alla gestione e salvaguardia della stessa area se guidati adeguatamente ad uno sfruttamento sostenibile delle stesse risorse.

L’Area Marina Protetta “Isole Pelagie” (AMP) è sede di una delle più importanti e strutturate marinerie presenti nel Canale di Sicilia e il mestiere di pescatore è uno dei pilastri fondanti della comunità dell’arcipelago. Chiunque qui conosce l’arte del pescare dal bambino all’anziano e persino le donne, spesso non citate quando si parla di pesca. L’arte della pesca qui è fulcro non solo per gli aspetti economici ma anche sociali e culturali della comunità.

Purtroppo negli ultimi anni il settore della pesca ha subito diverse crisi dovute alla diminuzione delle risorse ittiche causate dalla pesca industriale, e la marineria dell’arcipelago ne ha risentito notevolmente. Ecco che l’AMP, nonostante la rigida regolamentazione per preservare le risorse marine che prevede una limitazione di tipologia e pressione di pesca in alcune aree, nonché il divieto di pesca in apnea in tutta la riserva e la limitazione della pesca sportiva, dall’altra parte tutela quella che è la piccola pesca artigianale locale.

L’AMP garantisce ai pescatori di piccola pesca di Lampedusa e Linosa adeguatamente certificati di poter esercitare le proprie attività all’interno dell’AMP seguendo alcune regole specifiche nella tipologia di attrezzo e delle specie consentite, per mantenere inalterato lo stato naturale dell’area. Tutto questo avviene nella massima collaborazione tra le due parti che propongono di tanto in tanto nuove modalità di gestione delle risorse con l’intento di proteggere l’ambiente e la comunità locale.
Per questo motivo una delle prime attività incentivate per il comparto pesca all’interno della AMP è stata quella del Pescaturismo, attività che permette ai pescatori professionisti locali di poter svolgere un’attività alternativa durante i mesi estivi, da maggio ad ottobre, che non si discosta dalla loro professione ma che aiuta l’ambiente riducendo la pressione di pesca all’interno della riserva. Il Pescaturismo è un’attività che concilia in un solo momento divertimento, tradizione, sensibilizzazione e salvaguardia ambientale. Nelle Isole Pelagie i pescatori professionisti partecipano attivamente ai progetti di salvaguardia ambientale con l’AMP e le altre realtà locali e diventano quindi loro stessi custodi delle risorse marine. Passare una giornata in barca con loro imparando l’arte della pesca e al contempo divertirsi, diventa un’avventura imperdibile.
Il pescaturismo nell’arcipelago negli ultimi anni è diventato un’attività di punta e permette all’AMP di registrare una pressione di pesca ridotta all’interno dell’area e un aumento nella sensibilizzazione alla protezione dell’ambiente marino e delle sue risorse in piena sinergia con chi del mare vive, i pescatori.

I pescatori rimangono protagonisti indiscussi dell’AMP. Di certo i racconti del quale vi potranno fare partecipi durante un’uscita di pescaturismo, aspettando che abbocchi il primo calamaro, un pagello o un’occhiata, saranno indimenticabili come l’incontro con tartarughe, delfini, tonni e balene o banchi immensi di meduse. Proprio in questo senso dall’anno scorso i pescatori professionisti autorizzati dalla AMP hanno intrapreso anche un’altra attività: “l’avvistamento cetacei”. I pescatori hanno seguito, con il patrocinio della AMP, un corso di formazione sui protocolli di avvistamento cetacei, delfini e balene, e hanno ottenuto la certificazione dal Friends of the Sea per il “Sustainable Dolphin watching”, i primi pescatori all’interno di una AMP italiana autorizzati e certificati per questa attività.

Il progetto e l’obiettivo della AMP e dei pescatori locali è quello di proteggere il mare e le sue risorse e proprio attraverso queste attività, che coinvolgono attivamente sia la comunità locale sia i visitatori, il nostro mare riuscirà non solo a mantenere il suo splendore ma addirittura a migliorare sempre più.

Personale AMP e pescatori durante la certificazione WoS e FoS per avvistamento cetacei e pescaturismo

Personale AMP e pescatori durante la certificazione WoS e FoS per avvistamento cetacei e pescaturismo.

  • Foto di Tommaso Sparma, Luca Siragusa, Archivio Storico Lampedusa

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By |2020-03-06T12:15:46+02:006 Marzo 2020|Categories: Blog|Tags: |0 Comments

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